Edizione 2017

 

videoconferenza con Londra

la videoconferenza in Fabbrica del Vapore

L’edizione 2017 del Milano Playwriting Festival si è svolta il 1 aprile 2017, prodotta da It’s Time Produzioni Srls con il Patrocinio del Comune di Milano,  in partnership con il Finborough Theatre di Londra (“probabilmente il piu’ influente fringe theatre al mondo” Time Out)  e in collaborazione con l’assoociazione Vivi Sarpi.  Il Festival ha abbracciato diverse parti della città, partendo dal Castello Sforzesco e dal Parco Sempione e spostandosi poi alla Fabbrica del Vapore – centro creativo del Festival –   per diffondersi poi in tutta l’area di Paolo Sarpi (luoghi in cui si sono svolti spettacoli sono anche: Ristorante Biofficina, PArrocchia di Ss. Trinità, LibrOsteria, Gogol’Ostello ed un cortile segreto rinascimentale). I numeri: al Festival hanno partecipato circa 200 ragazzi provenienti da 15 corsi di teatro  dall’Italia (da Milano, dalla Lombardia, e poi dalla Basilicata fino alla Liguria, dal Veneto al Piemonte). Il Festival ha attivato anche 22 progetti di alternanza scuola-lavoro sulla scrittura drammatica con vari Licei Classici di Milano, Varese, Como, Meda, Cremona, Desio e Pavia per un totale di 22 studenti partecipanti, che hanno svolto un lavoro su 7 Christmas Specials Editions 2015-2016 del magazine

storie dall'Economist

storie dall’Economist

The Economist. Il progetto di Alternanza ha tenuto insieme piu’ aspetti: lavoro sulla lingua inglese, scoperta di un giornalismo rigoroso con notizie da tutto il mondo, riappropriazione degli stimoli ricevuti attraverso l’elaborazione di  testi teatrali in lingua italiana e presentazione dei testi teatrali prodotti durante il Festival a cura delle scuole di teatro partecipanti (per approfondire il progetto di alternanza, o Playwriting Scheme,  cliccare qui).

avventura nel parco

avventura nel parco

Durante il Festival si è svolto il  LARP (live action role game), una narrazione vissuta in prima persona dai partecipanti, che partiva dalla Londra elisabettiana per arrivare fino  ai giorni nostri, un progetto ludico ed educativo insieme, che mirava a far riflettere i ragazzi sulle relazioni tra teatro dialogato e democrazia, dalla Grecia Classica in poi, mostrando anche le tangenze tra il rinascimento italiano ed il fermento drammaturgico della Londra elisabettiana (scopri di piu’ sul LARP  qui). Presso la  Fabbrica del Vapore in tarda mattinata si è svolta una videoconferenza con le 2 autrici inglesi (Sarah Page e Daisy Campbell) sui cui testi i ragazzi hanno lavorato nel loro corso di recitazione annuale (progetto Teens, scopri di piu’ qui). Sempre in Fabbrica nel pomeriggio le scuole di teatro hanno lavorato insieme ai 22 coetanei del progetto di Alternanza per presentare poi nel tardo pomeriggio  i testi da loro scritti nelle varie location nascoste di Paolo Sarpi.

Dubailand di Carmen Nasr

Dubailand di Carmen Nasr

 Nel pomeriggio, in concomitanza al lavoro tra scuole e giovani drammaturghi , sono state presentate delle mise en espace   di 2  testi che interrogano fortemente il presente: P’yongyang dell’autrice sud coreana In-Sook Chappell, vincitrice del Verity Bargate Award  (scheda) e Dubailand dell’autrice anglo-libanese Carmen Nasr, vincitrice del Channels 4 Playwriting Scheme 2016 (scheda), entrambi provenienti dal Finborough Theatre (a sinistra, di recente definito da Time Out “probabilmente il piu’ influente fringe theatre al mondo”). I due testi sono stati diretti da Marco Ghelardi. Le autrici erano presenti per discutere insieme ai ragazzi partecipanti al Festival ed al pubblico presente.

una delle location nascoste del Festival

una delle location nascoste del Festival

Nel tardo pomeriggio il Festival si è diffuso nel quartiere: le scuole di recitazione hanno presentato i testi dei loro coetanei in varie location nascoste di Paolo Sarpi e dintorni: cortili di fine ’600, ristoranti, librerie, spazi nel verde, ostelli , interagendo con gli abitanti del quartiere ed  ascoltando i feedback del pubblico, in un percorso creativo e professionalizzante.

La giornata del 1 aprile si è conclusa al Bar Otto in via Paolo Sarpi 8 con  un momento di saluto tutti insieme.